Dolce Aurora
La ragazza era alta, slanciata,
Rossa come il tramonto,
Timida come la luna. Bella!
Era un'anima imbelle, non
Accettava mai le imposizioni
E il suo mustang la assecondava
in tutto e loro due correvano dietro
le mandrie di bisonti e Dolce Aurora
Portava sempre selvaggina a casa,
Come il migliore dei cacciatori della
Tribù e suo padre Orso Furente, era
Sempre molto dolce con la figlia e
La accontentava come poteva.
La ragazza aveva rifiutato molti matrimoni,
Ma nessuno dei suoi pretendenti se l'aveva
A male. Un giorno Dolce Aurora tornò
Con una preda inaspettata: un uomo bianco
Ferito e raccontò come quel viso pallido,
L'aveva soccorsa contro un grizzly, che
L'aveva sorpresa alle spalle, mentre ella
Stava scuoiando un cinghiale.
L'uomo bianco aveva colpito con la pistola
Il grosso orso e poi l'aveva dovuto finire
Col coltello e nella lotta era stato ferito.
L'uomo bianco fu curato amorevolmente
Da Dolce Aurora e in loro nacque l'amore.
La convalescenza li vide insieme per una
Luna. Alla seconda Luna gli altri giovani
Della tribù, pretendenti di Dolce Aurora
Invocarono, su chi dovesse ottenere la mano
Della ragazza, il giudizio di Manitou.
Il viso pallido che era un pistolero, esperto
Nel pugilato, saputo di cosa si trattava, pose
Come condizione che gli scontri tra i
Pretendenti di Dolce Aurora avenissero
Senza armi. Tutti furono d'accordo.
I pretendenti erano quattro, compreso
Black Rider e dopo il primo scontro,
Il duello finale avvenne tra il viso pallido
E il forte Cavallo Pazzo. Black Rider
Colpì più volte l'avversario, ma questi
Era un buon incassatore e quando Cavallo
Pazzo abbrancò alla vita il giovane pistolero,
Poco mancò che non lo stritolasse.
Black Rider riuscì a divincolarsi e ripreso
Fiato colpi più volte ai fianchi l'avversario.
Poi dopo tre diretti alla boccia dello stomaco,
lo stese con un uppercut al mento. E così
Dolce Aurora diventò la donna dell'uomo
Bianco e la loro storia fu tramandata ai
Discendenti di tutti i Sioux.
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