venerdì 21 febbraio 2014

Annamaria

Annamaria
Tu, Annamaria avevi un portamento,
Eretto, sussiegoso, ma invero indecoroso.
Ti passavano sopra i ranocchi, lasciandoti
Il loro odore e pagandoti il disturbo, che
Tu ne avevi nell'intrattenerli.
Ne avrei potuto approfittare anch'io, ma ne
Ebbi ritegno e quasi vergogna per te.
Ora sei una vera signora, sposata  con famiglia
E un portamento quasi edificante. Per fortuna tua
Non sono stato un tuo ranocchio, così tu non sai
Che io so e tutto andrà bene, perché io non parlerò.

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