giovedì 20 febbraio 2014

Elisa

Elisa
Il tuo sguardo, fisso, lontano.
Estraniata dal luogo, in cui sei
Seduta ad aspettare chissà
Quale persona. Chissà quale
Essere, che ti amerà per quello
Che tu sei. Per ciò che tu non
Rappresenti, per la modella
Che tu non sei, per la riccona
Che non sarai.
La donna di una certa età tu
Sei, ma non ancora sfiorita,
Non spiacente. Potrai dare
Ancora quel poco d'amore,
Che conservi nel fondo del
Tuo  baule. E vorresti
Regalare il tuo amore al
Primo che passa, per gridare
Alla società che ci sei anche
Tu. Anche tu hai molto da
 Dare. La  tua pianta  è cresciuta,
Le gemme si sono trasformate
In foglie e sono spuntati i frutti,
Ma nessuno li ha raccolti ed a
Poco a poco sono avvizziti, senza
Più maturare sono caduti a terra,
Marcendo irrimediabilmente.
Tu, pianta fertile, non hai nutrito
Nessuno. A volte la bella donna ,
Quando è troppo bella e respinge i
Pretendenti, si isola e rimane per
Sempre sola, troppo desiderata per
Essere amata.

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