L'amore semplice
Carmelo lavorava la terra
lasciatagli dal padre.
Aveva una cavalla molto
Robusta e dissodava la sua
Terra con un aratro vecchio
Di cent'anni. Egli aveva però
una forte creatività ed aveva
Messo su un'attività commerciale
Col suo compare Alfio che
Viveva in città ed aveva un negozio
Di piante e fiori. Carmelo allevava
Lombrichi che fertilizzavano la sua
Terra, egli coltivava piante ornamentali
In un vecchio capannone in disuso
E preparava le piante che il suo compare
Vendeva nel suo negozio.
Carmelo era agli inizi del suo doppio
Lavoro quando conobbe Lucia per la
Quale scoppiò il classico colpo di fulmine.
Carmelo era un ragazzo molto timido e
Non sapeva come dichiararsi. Ne parlò con
Compare Alfio, il quale gli consigliò di
Offrire alla sua bella un bel mazzo di fiori.
Carmelo si tenne a mente il consiglio. Un
Giorno mentre stava arando arrivò una
Macchina e vide scendere da essa la sua
Bella, egli lasciò l'aratro e corse incontro
A Lucia, ma rammentandosi del consiglio
Di compare Alfio, tornò indietro non sapendo
come fare per trovare i fiori, poi vide in
Cespo di viole selvatiche e le raccolse.
Lucia aveva visto come Carmelo si era fermato
Improvvisamente ed era tornato indietro e
Non sapeva capacitarsi di quale fosse il motivo di
Questo dietrofront. Quando Carmelo arrivò fino
A lei con un fare tra il dubbioso ed il furtivo, Lucia
Fece un'aria interrogativa e Carmelo togliendo il braccio
Dalla schiena le offri un mazzetto di viole di campagna
E balbettò'' sono per lei, perché......... perché......... e
Poi d'un fiato: io l'amo, io ti amo! E Lucia che già sapeva
Della cotta di Carmelo per lei ed essendo lei ben disposta
A corrispondere a quel sentimento, disse giudiziosamente:
Io tutta questa estate sarò in campagna da mio zio, noi
Potremo incontrarci e conoscerci meglio e poi si vedrà.
E Carmelo quel giorno sfiancò la sua cavalla per finire
Anzitempo i lavori della vigna. Lo attendeva una serie
Di belle giornate con la bella Lucia.
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