martedì 25 febbraio 2014

Arabella

Arabella, ti ho conosciuta ,
Nel mio viaggio in Tunisia.
Avevi un  viso molto bello,
Anche se l'incarnato non era
Certamente color del latte.
Ma cos'è il latte senza il caffè?
Parlavo il francese, come un
Scioglilingua, non riuscivo a
Starti dietro ed io che mi vantano
Di saper. Parlare il francese, feci
Una figura bambina con i miei amici.
Essi però erano solo anglofoni e non
Poterono interferire nel mio stentato
Francese. Quannu u bonnu  nun c'è, u
Tintiu servi.(proverbio siciliano).
Arabella è la parola che mi riusciva
Meglio di sillabare. Per il resto ci
Intendevano più a segni che a parole.
Arabella mi  trovò simpatico, bontà sua.
Ella mi chiamava très  joli.
Poi un giorno, facce nido ella parte del
Tour operator, mi accompagnò per la
Splendida città di Casablanca e la giornata
 Fini sulla spiaggia, in un mare incontaminato.
Infine mi accompagnò il un piccolo albergo,
In  cui , a quanto pare era di casa. Prese una
sola camera e fece la doccia con me, insaponandomi
La schiena a lungo ed io ricambiai, ma dopo esserci
Rotolati nudi sul letto e scambiati poche parole,
Ma internazionali, rifacemmo la doccia, ognuno
Per conto suo. Io dovetti farla fredda, perché ero
 troppo eccitato. Che bella, che bella, Arabella!

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