sabato 1 marzo 2014

cielo emare

Cielo e mare
La terra era lontana, molto lontana,
I marinai non avevano mai navigato
Tanto a lungo senza fare scali. Nella
Nave il cibo scarseggiava, ma molto
 più preoccupante era la carenza
 d'acqua dolce. Ed intorno a loro solo
Cielo e mare e sembrava una maledizione.
Il viaggio che era iniziato sotto i migliori
Auspici ora era un incubo, fatto di cielo e
Di mare. La paura come nebbia sottile si
  era infiltrata nei cuori dei più audaci, lo
Stesso Cristoforo Colombo era ormai del
Tutto deluso, ma non lo dava a vedere.
Il cartografo Amerigo Vespucci studiava le
Sue carte e dalla sua aria tranquilla spirava
Quella poca fiducia che nell'equipaggio era
Rimasta. I responsabili della spedizione si
Riunirono nella nave ammiraglia ed avevano
Deciso di tornare indietro, accettando il fallimento
Della loro missione. Amerigo Vespucci li convinse
 ad  andare avanti per un altro giorno. E quando tutto
 sembrava volgere alla delusione più nera, ecco sul
Tramonto un grido di gioia: Terra! Terra! E i marinai
Cominciarono  a ballare sul ponte, come impazziti.
Scesero sull'isola di Ceylon e si approvvigionarono
Di acqua e di frutta. Ora che tutti erano euforici il
Cartografo sembrava essere preoccupato, ma bastarono
Pochi calcoli e ritornò in lui la fiducia ed esternò al
Comandante in campo, il genovese Cristoforo Colombo
Il dubbio che quella terra a cui erano àapprodati fosse
L'India, Secondo Amerigo Vespucci essi avevano scoperto
Un nuovo mondo e da lui quel grande e ricco continente
Fu chiamato :America.

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