Scrivi al tuo cuore, digli con dolcezza
E forse anche con un pizzico di nostalgia,
Quanto pensi a quel periodo, che è passato.
Ti ricordi come mi venne spontaneo dire a
Quel dinoccolato, simpatico signore che io
Stavo con sua figlia. Ed egli salutò entrambi
affabilmente. Ormai i nostri incontri erano
diventati quotidiani. Eravamo peggio dei
Giornali. Un giorno ella andò a stare in città.
Aveva cominciato un corso per diventare
Infermiera. Noi ci vedevamo una volta alla
Settimana. Il sentimento, che era in gestazione
Rischiava di non nascere più.
Nel frattempo ecco una bella tegola sul mio capo,
La chiamata al servizio militare. Brutto affare
Dover partire per il militare, per non aver dato
nei termini due materie del terzo anno. Le
Difficoltà per il sottoscritto aumentarono in
Maniera esponenziale.
Io, se volevo andare all'università, dovevo per
Forza lavorare. Nel primi due anni, ero riuscito
A conciliare la frequenza dell'università col
Lavoro di doposcuolista. Frequentavo la mattina,
Arrivavo a casa alle 13,30, mi vedevo con Mary
Alle 14,30, alle 16,00 insegnavo e dalle 18,00
Alle 21,00 studiavo. Uscivo un po' anche di sera
E tornavo a casa verso le 23,00. Era allora che
facevo una frugalissima cena e poi a nanna. fine seconda parte
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