venerdì 21 marzo 2014

Belinda

Belinda
Nel tuo paese eri conosciuta come
Una ragazza solare, luminosa, dolce,
Ma eri troppo bella ed incutevi una
Sorta di timore reverenziale nei tuoi
Compagni di scuola e poi nei tuoi
Amici. Nessuno aveva anche solo
 il coraggio di dichiararsi, a priori
Pensavano che sarebbero stati rifiutati.
E ripiegavano sulle compagne, meno
Appariscenti. Tu, Belinda eri come un
 raggio di sole e il tuo viso risplendeva
Come la bianca luna.
Fu così che un giorno tu decidessi di
Lasciare il paese natale e trasferirti in
Città. La tua bellezza era, però, diventata
Una persecuzione, che ti aveva condannata
All'isolamento sentimentale.
Un giorno anche per te bussò l'amore.
Fu sotto la forma di un antico compagno delle
Elementari. La sua famiglia si era trasferita
Da più di un decennio in  città.
Quando vi incontrate all'università, lui rimase
Basito e ti guardava come un rincoglionito, poi
Balbettò: tu..... tu sei Belinda......
Tu sorridesti, si Erminio, sono proprio io,
 vi salutaste affettuosamente e da quel giorno
Vi vedeste ogni giorno. Così nacque quel
Grande amore, che vi vede quest'anno festeggiare
Il vostro sessantesimo anno di  matrimonio.
Auguri Belinda! Auguri Erminio!

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