Aurora.
Il giorno si sta lentamente svegliando,
Da buon vecchio, incallito, da miliardi
Di anni di aurore e tramonti, mai stanco
D svegliarsi e coricarsi al morir del giorno,
Ecco anche oggi affacciarsi, dapprima
Timidamente, poi sempre più sfacciatamente,
Dalla gola profonda del mare.
Ed Aurora, contenta della nascita del nuovo
Giorno, si alza e corre fuori nel cortile della
Sua bella campagna e l'aria frizzante, pulita,
Le penetra profondamente fin nella cavità
dei suoi giovani polmoni. Attorno a lei
Galline gorgheggianti, oche starnazzanti, il
Cane scodinzolante e le pecore che salutano
Il nuovo giorno ed offrono le turgide mammelle
Alla dolce mungitura. La vita in campagna ha
Un orario che rispecchia la stagione e si vive
Per le lunghe ore estive, alzati, in allegria
e con gli altri. D'inverno non solo ci si
riposa dai lavori agresti, ma la malinconia
Di un cielo plumbeo e scuro, si riflette in tutto
L'ambiente, quando poi la primavera risveglia
La vita nelle piante e nei campi, sia gli animali
che gli uomini ritrovano la gioia di vivere.
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