Barbara
Eri una preda di guerra,
Non conoscevi di certo il latino
E Giulio Cesare ti portò nella
Sua Roma e tu fosti una delle
Sue amanti. La tua era una
Bellezza poco appariscente, ma
Dopo un periodo di rapporti
Turbolenti, imparasti a conoscere
Il grande condottiero e diventasti
Un'amante perfetta. Fosti la sua
Preferita e ti conduceva in tutte
Le sue campagne militari. Tu
Condividevi con lui tutti i rischi
Che le battaglie campali portavano.
L'anno prima dell'ascesa di Giulio
Al soglio di imperatore, egli combattè
Nella regione in cui tu eri stata catturata
E quella notte fosti più focosa del solito,
Come se fosse un addio e lui capi.
Ti lasciò fuggire e nella tua Saccà, senza
Che tu te ne accorgessi, vi infilò un
Sacchetto con mille talenti, senza alcun
Biglietto e senza alcuna parola o gesto,
Che potesse far capire di tutto aver compreso
E senza ovviamente darti l'impressione di
Voler agevolare la tua fuga. Tu quella notte
Lo lasciati addormentato dopo un rapporto
Intenso e appassionato. Uscendo dalla tenda
Non incontrasti alcun soldato, poco più avanti,
Legato ad un albero un cavallo e tu, amazzone
perfetta, con un balzo fosti sul cavallo e via
Nella notte verso il tuo villaggio. Se lui ti avesse
Fatto capire che teneva a te, non saresti scappata
Ed avresti vissuto tutta la tua vita all'ombra di
Quel grande nemico.
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