mercoledì 19 marzo 2014

Babila

Babila
Babila il tuo sogno era di diventare ricca,
Le tue armi, la seduzione e la bellezza,
Entrambe coniugate ad una spregiudicatezza
Degne di ina dea come Venere. E tu eri una
Venere con l'animo di un'arrampicatrice
Sociale. Tu nell'uomo non vedevi la personalità,
La cultura, la dolcezza, la sua poesia. Egli non
Doveva farti ridere o sorridere. Per te l'uomo
Rappresentava un grosso conto in banca e tanta
Voglia di indipendenza. Tu gli offrivi la tua bellezza
 il tuo amore ad ore, lui ti dava le sue carte di credito.
Questo sarebbe stato il vostro contratto di matrimonio.
Un affare di convenienza, per una bella moglie di
Rappresentanza. Saresti stata una discreta moglie ed
Avresti avuto discreti amanti. La tua vita è scivolata
In Speranzose attese e in spasmodiche tensioni. Hai
Avuto una vita da cortigiana, senza mai una casa e mai
Un solo uomo per più di una notte. La tua vita si è
Consunta nella lussuria. Ora sei stata ospitata in una
Canonica, perché il parroco ha avuto pietà della tua
Miseria umana e spirituale. Offri la  tua solitudine e la
Tua miseria al Padre di noi tutti, affinché accetti il
Tuo pentimento e ti dia il Tesoro che dura in eterno.

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