lunedì 2 dicembre 2013

La scuola

La scuola.       ATTO Primo
Andare a scuola  in  una scuola mista,
Per un ragazzo uscito  dal collegio in modo
 quasi traumatico, non era  certo facile.
 Fino a quel momento, le ragazze io
 le e avevo viste  col cannocchiale
e non perché non mi piacessero, ma per  scelta.
Io sentivo la vocazione, anche se all'età di
 diciassette  anni, il mondo esterno aveva un fascino
Particolare. Avevo in quel periodo , bisogno di cure dentarie.
 Mi lasciavano uscire in permesso, da solo,
 Andavo da Grottaferrata all'ospedale di Frascati a piedi
 e tornavo all'Abbazia allo stesso modo.
 Non  conoscevo nessuno e nessuno conobbi.
Il padre, direttore del probandato, leggeva il mio diario
a mia insaputa. Qualche mia riflessione su di una ragazza,
che avevo visto un paio di volte e a cui mai avevo
 anche solo rivolto la parola, deve essergli  sembrato
  chissà quale peccato, meritevole di espulsione  dal collegio.
 E  il reverendo padre non pensò  minimamente al danno che
 mi procurava con l'anno scolastico in corso.
Io dunque uscii dal collegio appena dopo le feste di Natale
 e mi iscrissi alla scuola statale a febbraio.
Frequentai il ginnasio in una classe mista e dovetti
fare miracoli per recuperare il gap con i miei nuovi compagni.
Ma non fu solo la poca mia preparazione il problema.
Le belle mie compagne mi mettevano una tale soggezione,
che riuscii a superare, quando recuperai il gap in latino e
 mostrai le mie buone capacità in italiano ed in francese.
 Feci centro col mio greco, che leggevo come 
gli antichi bizantini ed avendo recuperato anche  nelle altre materie,
Cominciai ad abituarmi a quella nuova vita,
 che non percepito come peccaminosa.  Il mio primo
Innamoramento, avvenne quell'anno, per una mia compagna di scuola
  a cui feci una'' dichiarazione scritta'', ma ella nemmeno mi rispose.
 La continuazione ad un prossimo  post.

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