La scuola. ATTO Primo
Andare a scuola in una scuola mista,
Per un ragazzo uscito dal collegio in modo
quasi traumatico, non era certo facile.
Fino a quel momento, le ragazze io
le e avevo viste col cannocchiale
e non perché non mi piacessero, ma per scelta.
Io sentivo la vocazione, anche se all'età di
diciassette anni, il mondo esterno aveva un fascino
Particolare. Avevo in quel periodo , bisogno di cure dentarie.
Mi lasciavano uscire in permesso, da solo,
Andavo da Grottaferrata all'ospedale di Frascati a piedi
e tornavo all'Abbazia allo stesso modo.
Non conoscevo nessuno e nessuno conobbi.
Il padre, direttore del probandato, leggeva il mio diario
a mia insaputa. Qualche mia riflessione su di una ragazza,
che avevo visto un paio di volte e a cui mai avevo
anche solo rivolto la parola, deve essergli sembrato
chissà quale peccato, meritevole di espulsione dal collegio.
E il reverendo padre non pensò minimamente al danno che
mi procurava con l'anno scolastico in corso.
Io dunque uscii dal collegio appena dopo le feste di Natale
e mi iscrissi alla scuola statale a febbraio.
Frequentai il ginnasio in una classe mista e dovetti
fare miracoli per recuperare il gap con i miei nuovi compagni.
Ma non fu solo la poca mia preparazione il problema.
Le belle mie compagne mi mettevano una tale soggezione,
che riuscii a superare, quando recuperai il gap in latino e
mostrai le mie buone capacità in italiano ed in francese.
Feci centro col mio greco, che leggevo come
gli antichi bizantini ed avendo recuperato anche nelle altre materie,
Cominciai ad abituarmi a quella nuova vita,
che non percepito come peccaminosa. Il mio primo
Innamoramento, avvenne quell'anno, per una mia compagna di scuola
a cui feci una'' dichiarazione scritta'', ma ella nemmeno mi rispose.
La continuazione ad un prossimo post.
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