Succo di more
Il cielo era splendido,
sgombro da nubi,
Nemmeno una foschia,
non per niente
Era l'estate. L'aria era
Dolcemente tiepida.
Eravamo alla fine di giugno.
Il grano già riposava
nei grandi silos,
I palermitani invadevano
la campagna in cerca dei
babaluci. L'uva era ancora
acerba e i pomodori
Bellissimi, rossi e verdi.
Le insalate con cipolla
Abbondante erano
un'abitudine a cui non
si resisteva.
Qualche Fico, raramente
Maturata e fave e ciliegie
rendevano il vivere in campagna
Piacevole, anche se non
mancava mai il da farsi.
Ciò che però mi colpi quell'anno
Fu la raccolta delle more,
nei cespugli di rovo, che
nella nostra campagna
ricoprivano il confine coi
terreni confinanti,
Mia madre quell'anno
ottenne della more un
Succo dolcissimo, di cui
mi ricorderò per sempre.
E da allora ho sempre
apprezzato questo modesto
frutto selvatico.
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