Fiammiferi.
LA bambina era accovacciata
in un angolo, piangeva.
Poi, vedendo persone venire
dalla sua parte, asciugati con
La lacera manica del cappotto,
molto largo e di antica foggia,
Le lacrime, offriva con un
piccolo sorriso le scatole
di fiammiferi. La gente non
si fermava, pur scambiando
Parole pietose per la povera
bambina. Il freddo era pungente,
ma la bambina non si arrischiava
ad accendere anche un solo
piccolo fiammifero.
Si avvicinava la sera e il gelo
pizzicava anche il viso.
Ada aveva paura di rientrare
nella tana dove abitava.
Lo zio l'avrebbe picchiata
selvaggiamente...
Si stava quasi addormentando
sugli scalini di una chiesa,
quando il parroco, apparve
sulla porta per chiudere
il grande portone.
Vide la bambina e ne
ebbe pietà. La prese
per un braccio e si accorse
di quanto ella fosse gracile
ed in tenera età.
La fece entrare nella canonica
e la perpetua si affezionò così
tanto alla piccola, da convincere
una sua nipote ad adottarla.
Ada trovò una vera famiglia
e diventò la cocca di padre
Francesco e della sua buona
perpetua: Sofia.
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