martedì 24 dicembre 2013

Ancora ti cerco.


Ancora ti cerco.
Ho voluto parlarti,
 dirti quanto io pensi a te.
 Quanto ti ami.
Non è semplice parlare
 con i figli. Specialmente
 quando essi non possono
 fare a meno di riconoscere
 i loro errori.
Allora diventano intrattabili
 e viene voglia di mollarli.
Poi ci ripenso e sono contento
 di non aver sfasciato la barchetta,
 che ancora tiene a galla,
quella che a volte mi sembra solo
 il fantasma della mia famiglia di
 venti anni fa.
 E continuo ad essere sempre
 presente pur con una punta di
insofferenza, che devo mascherare.
Un genitore ha l'obbligo
imprescindibile  di essere sempre
 presente. Egli deve consigliare,
 comprendere, amare, nonostante
 tutto. Amore, a distanza di
quarant'anni da quando ci siamo
 conosciuti, ancora ti cerco,
 indefessamente.

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