Si accende l'albero di Natale.
Le luci multicolori irradiano
L'uomo seduto, sconsolato,
Sul marciapiede di via Ruggero
Settimo, al centro della città.
Egli, povero giovane, in
Cerca di un lavoro, parecchie
Volte promessogli e sempre
Negatogli, si è ridotto a tentare
Di chiedere l'elemosina, ma non
ha il coraggio di chiedere o
almeno di stendere la mano.
Luigi ha un viso serio, ''contengnoso.''
Avrebbe voglia di piangere e pensa
Alla moglie ed al piccolo Giovanni,
Non sa come farà a dar loro da
Mangiare. Ha pregato il Bambino
Gesù, che almeno gli faccia incontrare
Una persona buona che l'aiuti.
Intanto ha visto il parroco del suo quartiere
E si vergogna di farsi vedere in quello stato.
Alza il vecchio giornale, su cui si era seduto
Per coprire il viso.
Padre Francesco ha l'occhio lungo e si è accorto
Del suo giovane parrocchiano.
Lo conosce per un bravo giovane, Onesto e
Laborioso. Non lo mette in difficoltà.
Senza dire niente lo aiuta ad alzarsi, lo prende
sottobraccio e si fa accompagnare fino alla canonica.
Gli parla bonariamente, senza rimproveri
O parole di circostanza. Poi con molto tatto gli offre
Un piccolo prestito di 500 euro e gli da appuntamento
Prima per il santo Natale e poi per un incontro
Con un suo amico imprenditore, che ha bisogno di
Un bravo e serio operaio.
Luigi ringrazia il buon parroco , assicurandogli
Che al primo stipendio percepito, salderà il suo debito
E rientra a casa con una sacca piena di cibo che
Padre Francesco ha voluto donargli.
E mentalmente ringrazia il Bambino Gesù per
Il miracolo ricevuto.
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