Morale comune.
L'uomo vagava come un'anima in pena.
Parlava tra sè come un matto, incurante
Delle persone che incontrava e non si
Curava di rispondere a chi, conoscendolo,
Lo salutava. Nella sua mente solo un chiodo
Fisso, un pensiero che non voleva lasciarlo.
Aveva una forte passione per la sua collega
Di lavoro, Anna, ne era proprio pazzo e
Lei, anche se lui non si era dichiarato, gli
Dimostrava un'istintiva simpatia.
Giovanni aveva quindi buone speranze
Di riuscire a fare della bella Anna , la sua
Compagna per la vita.
Nello stesso reparto lavorava Carlo, un
Galletto superbo ed arrogante, Anche
Questi faceva il filo alla sua Anna. E
Lei sembrava gradire le sue attenzioni,
Ma era semplice cortesia, di sicuro.
La bella Anna quando parlava con lui
Aveva un'altra intonazione di voce,
uno sguardo dolce, quasi carezzevole
E lui, stupido, non si era ancora dichiarato.
Domenica avrebbe invitato la collega
Ad una cena a due, poi l'avrebbe portata
A ballare e sicuramente sarebbe nato il
Grande amore.
Mentre così fantasticava, aveva sentito
Carlo fare la sua proposta, alla sua Anna.
Lei lo aveva ringraziato, con la sua bella
Voce armoniosa e carezzevole e Giovanni
Era quasi scappato, infuriato co se stesso
E deluso da Anna. Ma non aveva sentito
la risposta della ragazza all'invito di Carlo.
Giovanni era sicuro che i due sarebbero
usciti insieme, si sarebbero divertiti alle
sue spalle e poi avrebbero concluso la
serata in qualche discoteca e quel gallinaceo
avrebbe fatto la festa alla........
No, non era possibile, non potevano finire
così i suoi sogni. Finalmente
Giovanni si decise, ritornò sui suoi passi,
Rientrò in fabbrica, quasi aggredì Carlo, ma
Diventò un agnellino balbuziente, vedendo
Anna. Anna che lo guardava e sorrideva.
Non ebbe il tempo di Angustiarsi con
pensieri stupidi e irreali. Anna gli andò
vicino e senza che la potessero sentire
gli altri:" Giovanni non vuoi portarmi a
ballare domani?'' A Giovanni il cuore
sobbalzò di gioia.
Balbettò un si, quasi moscio, ma
Baciò la mano alla bella Anna e
Con una lacrima di commozione
Le bagnò le affusolate dita.
Ed Anna fu sicura del suo amore.
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