sabato 28 dicembre 2013

La tua mano

La tua mano
La tua mano amore io chiederò,
A tuo padre io confiderò
Quanto sia grande il mio
Sentimento,
Quanta forza e tenerezza
Io senta per te mio grande
Ed inestimabile fiore e
Tuo padre con la sua saggezza
Deciderà se accordare o no, di
Unirmi a  te nel più  grande
Sacramento.
Lo so, ormai il matrimonio
È una prassi  desueta.
Io, però, sono un ragazzo
Vecchio stampo e non
Vedo, di buon occhio,
Il formare una famiglia,
Che non sia meraviglia,
Senza testimoni,
Quasi fossimo due ladroni.
Un punto fermo nella nostra
Unione, sarà sancita dalla
Comunione e dalla parola
Del Signore.
Il matrimonio è un sacramento,
Che non ha bisogno di grandi
Cerimonie post religiose,
Non ha bisogno di spese folli,
Il matrimonio è un impegno
Per te per me e per i figli
Che il Signore Iddio vorrà
Concederci.
Ti chiederò dunque davanti
Ai tuoi genitori, ai tuoi parenti
Di concedermi la tua mano
Per i cento anni a venire e
Sarò felice di stringerti al
Mio cuore, donandoti da
Oggi e per sempre tutto
Il mio amore.


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