Torino.
È la città industriale per eccellenza?
Strano, quando ci sono stato per
quattro giorni, non me ne sono accorto.
Ho potuto constatare però che la viabilità
non era caotica o indisciplinata come a Palermo.
Metropolitana e tram collegavano la città
in maniera egregia e la città era proprio
a misura d'uomo. IL centro era molto bello
e fruibilissimo dai cittadini. Eccezionali
il palazzo reale, il museo degli egizi,
la mole Antonelliana. Comunque
le città del meridione sono come una sorta
di mercato ambulante, dove tutti decantano
la loro mercé, creando confusione e colore.
Le città del nord, stessa impressione mi
ha fatto Milano e Bologna, sono ordinate,
silenziose, tranquille. Il loro principale
interesse il lavoro, la sicurezza di una vita
senza ansie e senza timori. Esse vivono,
Per la maggior parte della popolazione
di lavoro dipendente. La popolazione lavora
tutto l'anno e per tutto l'anno non si concede
che qualche cinema o una passeggiata.
D'estate chi può va in ferie, gli altri si
concedono il meritato riposo nei paesi d'origine.
Ed è così che le popolose città industriali
diventano città dimezzate nella popolazione
nei mesi estivi. Città di questa nostra Italia
belle, ma certamente da riequilibrare .
Non guasterebbe quindi l'industrializzazione
al sud. Non guasterebbe un po' di colore
al nord. Pensateci politici con le idee
più ristrette del mio amico Serafino.
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