mercoledì 6 novembre 2013

More e mirtilli.
Sono andato ,
Un bel giorno di maggio,
A trovare mio padre in campagna.
L'aria era leggermente frizzante,
il cielo limpido, la campagna lavata,
dal temporale del giorno prima
e pettinata dal vento.
Gli alberi sembravano essere
stati tirati a ''lucido', il sentiero
che saliva verso il bosco di castagni,
leggermente umido,
 il terreno ''ficighigno
''non tratteneva l'acqua.
Il cane correva avanti e poi
tornava indietro di corsa,
visibilmente felice.
Arrivato al nostro podere
 andai verso il limite del terreno,
che  confinata  con un ruscello
 e cercai una di quelle bacchette
molto flessibili, che crescono
dove c'è molta acqua.
 Volevo farmi un Arco ,
 che sarebbe stato molto invidiato
dai miei amici.
Accanto a questa pianta vi era
 un roveto carico do more e
 volli raccoglierle.
Mio padre vedendomi impegnato
 in questo lavoro difficile e pericoloso,
mi convinse a raccogliere i mirtilli
di un alberello stracarico.
 Io riempi  un cestino di
questi piccoli e  dolcissimi frutti.
Quando tornammo a casa
la mamma fece una crostata
 con questi frutti deliziosi e
 alla sorellina che chiedeva
 cosa avessi portato dalla campagna,
 risposi trionfante:'' more e mirtilli''.

Nessun commento :

Posta un commento