domenica 24 novembre 2013

Voulez vous.

Voulez vous.......
Quell'estate, dopo la delusione con jenni ,
 lasciai il mare e volli partire per la Francia.
Ovviamente cercai di unire l'utile al dilettevole.
 Con un mio amico, che lavorava come chef
 in un ristorante della capitale francese, trovai
 un posto come  cameriere stagionale
  nel ristorante: La  grande  Étoile.
 Partii così il 26 giugno di quell'anno.
 Fui sistemato in una bella stanza con bagno
  col mio amico Gianni.
Egli, appena arrivai a Parigi, venne a prendermi
 alla stazione e, senza preamboli, mi  disse
 che per un po' dovevo dimenticarmi dell'italiano
e sforzarmi di parlare in francese.
 Il giorno successivo cominciò il corso sul menu,
 che dovevamo conoscere  molto bene.
Io ero l'unico cameriere italiano  e  sarei stato
il responsabile della sala, quando i turisti
fossero stati dei miei connazionali.
 Tutto andò bene, seppure con un po' di difficoltà,
 quando gli avventori erano francesi della Provenza.
 Il loro dialetto era quasi incomprensibile.
 Fortunatamente Ameni, che lavorava da un
paio d'anni in Francia, mi venne in aiuto
ed anche i Provenzali furono sistemati.
Io, però ero  un cavallo pazzo, ed  al solito
mi misi  nei guai. Anche quest'anno fu
una biondina, che andava per le spicce,
 il guaio fu che si trattava della figlia
del proprietario del ristorante.
Ella entrò una sera, quasi per l'ora
di chiusura, mi ordinò un cognac ed
ottenutolo, lo bevve d'un fiato.
Poi con l'aria di chi chiede un bicchiere
 d'acqua:'' Vous ètes italien?''
 Fino a qua c'ero arrivato, ma lei continuò
 '' je suis Jeanne, voulez  vous voucher
 avec moi?'' Rimasi di stucco e non seppi dire
 altro: come, comment?  E Jeanne, ridendo ,
 andò via. Ma non fini li, perché la francesina
 aveva deciso di portarmi a letto e ci riuscì.
Qualcuno però aveva cantato  alle orecchie del padrone.
Le mie valigie furono presto fatte.
 Mi consegnarono un biglietto per l'Italia,
 le mie competenze e bon voyage!''
Alla finestra grande dell'hotel, una ridente
Jeanne si affacciò, irridente. Perché????

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