Quando l' ho conosciuta,
Sono rimasto sorpreso
Dalla sua ingenuità,
dalla sua timidezza,
ma non era insicurezza.
Era, e l'ho capito tempo dopo,
delicatezza di sentimento.
Scrupolo di coscienza
nei confronti di chi veniva
a contatto con lei
per la prima volta.
Quando invece conosceva
la persona con cui aveva a
che fare, diventava un'altra,
altro che ragazza imbranata,
liquidava in poche battute
qualunque situazione.
Se invece si innamorava,
era una gatta con cui
tutti avrebbero volentieri
scambiato moine.
Poi ho perso di vista la dolce
Ingrid e quando l'ho incontrata
una decina d'anni dopo,
mi sono trovato davanti
una cagnolina che
seguiva passo passo
il suo Fabio.
Aveva perso tutto
il suo smalto, tutto
il suo carattere graffiante
e deciso, ma era sempre
la cara, bella dolce Ingrid.
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