mercoledì 6 novembre 2013

Mi troverai.
Ci siamo incontrati quel giorno di agosto;
il tempo era nuvoloso, ma nel mio cuore
splendeva il sereno. Un sole radioso
scaldava i miei sentimenti.
Ero stranamente sereno.
Avevo sempre pensato ,, che
 qualora mi fossi innamorato,
sarebbe stato un incendio, indomabile.
Invece quell'acqua cheta,
 aveva  cominciato il nostro rapporto,
 così come un gioco, che mi aveva legato
a lei  a poco a poco.
 Senza averne coscienza  di ciò
cominciai ad abituarmi a quell'incontro
 giornaliero, dopopranzo.
Eravamo tutti e due magri
non avevamo certo bisogno
di quelle lunghe passeggiate.
Qualche amica di lei, per questo
passeggiare giornaliero,
 sempre alla solita ora, le diceva ironicamente:
quando vi vedo venire lungo il ponte Dotto Tozia 
so che sono le 14,30.
Io disconoscevo di essere innamorato.
 Se per qualsiasi motivo quelle passeggiate
avessero avuto  una fine,
non ne avrei fatto una tragedia.
  La mia vita in quel periodo continuava
 il suo tran tran quotidiano.
 La mattina in città, alle 13,30 a casa,
 alle 14,30a passeggiare con colei
 che sarebbe diventata mia moglie .
Dopo un lungo pomeriggio di studio ,
la sera uscivo con gli amici.
Fu  a cavallo  tra la fine dell'anno
  e l'inizio del nuovo anno
che la frittata fu fatta
 e non mi dispiacque.
 La continuazione della nostra storia
ci ha visti con alti e bassi
 in discreta armonia.

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