venerdì 1 novembre 2013

Il sacerdote.
La sua vita era la parrocchia:
Tutti gli abitanti del quartiere ,
i suoi parrocchiani.
Padre Salvatore era un operaio
 del Signore, infaticabile.
La mattina  alle sei e trenta
Diceva la messa
Per quelle quattro parrocchiane
assidue a quell'ora.
Alle otto e trenta andava
 dalla Cesira, che doveva lavorare
E. Non poteva portare il figlio
Di appena due  anni all'asilo.
Padre Salvatore restava per qualche oretta
al collegio  delle suore.
Per confessare qualche suora o qualcuna delle ragazze.
 Poi cominciava il giro  per andare a visitare anziani,
bisognosi di una  parola di conforto  o disabili, malati, atei.
Per ognuno diventava amico, infermiere, predicatore.
Alle dodici e trenta un prete senza parrocchia veniva
 da padre Salvatore per dire messa e
 il buon parroco gli faceva da chierichetto e da diacono.
Il pomeriggio era il momento del doposcuola
 e molti bambini venivano da padre Salvatore
 per  fare i compiti, poi rimanevano fino all'ora di cena ,
Giocando  nel cortile della chiesa a pallone
o in sacrestia con giochi da tavolo.
Padre Salvatore non aveva ancora finito la sua giornata
 dopo cena egli aveva sempre qualcuno con cui parlare
dell'amore di Gesù per tutti i peccatori
e della sua grande misericordia.
Finalmente verso le undici padre Salvatore stanco,
 ma sereno  andava finalmente a  dormire.

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