Il daino.
Correva veloce in mezzo agli alberi,
Ma non quanto la freccia scagliata,
Con grande precisione dal sioux
Faina astuta .E il daino morente
Gettò un ultimo, disperato sguardo
sul grande cespuglio, che copriva il suo rifugio.
Faina astuta capi lo sguardo dell'animale
E dietro quel cespuglio trovò un'altra preda
Per il suo orgoglio di cacciatore.
Il piccolo daino era indifeso e l'indiano
Lo raccolse e lo portò nella sua tenda,
Come regalo alla sua piccola:
Cielo azzurro.
La bambina fu felicissima del dono
E battezzò il piccolo amichetto:
Gioia del mattino.
La vita per Cielo azzurro e Gioia del mattino
Scorreva felice. I due facevano lunghe passeggiate
Addentrandosi nel vicino bosco
e costeggiando il fiume che attraversava
l'accampamento dei sioux.
Un brutto giorno i due amici si imbatterono
in un indiano mescalero: Cavallo pazzo ,
che li inseguì fino al limitare del campo sioux.
Cielo azzurro riuscì a fuggire,
grazie anche al sacrificio di gioia del mattino.
Cavallo pazzo si accontentò della preda
Che aveva colpito a morte con una delle sue frecce.
L'indiano pazzo si era macchiato
di una grave colpa, perché nessun guerriero
Può rendersi artefice di una tale infamia.
È meschino attaccare una squaw
Ancor più una piccola squaw
E magari credersi in grande cacciatore.
Cavallo pazzo sarà condannato
dalla sua stessa gente e nessuno
vorrà dividere con lui la sua preda.
Egli sarà isolato dalla sua gente
E bollato di codardia.
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