Il buco.
Il vagabondo sbocconcellava il suo tozzo di pane,
donatogli da una gentile vecchia del paese vicino
a Pavia. Camminava stancamente il pover'uomo
e il dito grosso del piede, spuntava dal buco della scarpa.
Lavorava di buona Lena la sarta,
doveva consegnare un paio di pantaloni
ad un cliente, maniaco della puntualità.
Avrebbe dovuto lavorare fino a tardi
per finire il lavoro.
Solo dopo la mezzanotte completò l'ultima Asola
e potè andare a dormire.
Quel maledetto buco le aveva portato via
una buona mezz'ora.
L'uomo procedeva ciondoloni,
seguito da un Ragazzotto
che gli portava le mazze.
Sul campo da golf il giocatore effettuò
qualche tiro di prova,
poi arrivò lo sfidante e cominciò la singolare tenzone,
che per in soffio fu persa
dal nostro eroe dalla camminatura ciondolante.
Egli adirato bestemmiò volgarmente
riferendosi a quel bastardo di buco,
che aveva sputato la sua pallina.
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