martedì 29 ottobre 2013

Il buco.
Il vagabondo sbocconcellava il suo tozzo di pane,
donatogli da una gentile vecchia del paese vicino
a Pavia. Camminava stancamente il pover'uomo
e il dito grosso del piede, spuntava dal buco della scarpa.
Lavorava di buona Lena la sarta,
 doveva consegnare un paio di pantaloni
ad un cliente, maniaco della puntualità.
Avrebbe dovuto lavorare fino a tardi
per  finire il lavoro.
Solo dopo la mezzanotte completò l'ultima Asola
 e potè  andare a dormire.
 Quel maledetto buco le aveva  portato via
 una buona mezz'ora.
L'uomo procedeva ciondoloni,
seguito da un Ragazzotto
 che gli portava le  mazze.
Sul campo da golf il giocatore effettuò
 qualche tiro di prova,
 poi arrivò lo sfidante e cominciò la singolare tenzone,
che per in soffio fu persa
 dal nostro eroe dalla camminatura ciondolante.
  Egli adirato  bestemmiò volgarmente
 riferendosi a quel bastardo di buco,
che aveva sputato la sua pallina.

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