mercoledì 1 gennaio 2014

Sorridi amore mio

Sorridi amore mio.
Siamo partiti per la prima volta con l'aereo,
 destinazione Toscana. Lo scalo  è stato
all'aeroporto di Pisa.
Siamo arrivati a mezzanotte, dopo un
viaggio  tranquillo. La città  di Pisa
 nemmeno l'abbiamo vista.
Ne avremo ben donde. Abbiamo fatto
un bel sonno riposante, in un
appartamento, appena fuori Lucca.
Ci siamo svegliati tardi e riposati.
Dalla cucina siamo usciti sul balcone.
 Di fronte nessuna casa, ma un bel parco
con un campo di calcetto.
 Quando siamo usciti, ci siamo subito
 accorti che le strade erano dritte, lunghe,
  alberate. Poi verso la città, le arterie
erano molto ramificate, su di un territorio
pianeggiante e molto ben  strutturato.
Al verde pubblico seguivano un gruppo
 più o meno vasto di immobili, che erano
 progettati per fornire la maggior parte
  dei servizi nelle stesso agglomerato.
Avevamo in quella piccola borgata,
 immersa nel verde, tutto il necessario
 per non andare in città.
Ci siamo Stati in città e a differenza delle
 nostre caotiche ed inquinate città della
Sicilia occidentale, ecco  una città a misura d'uomo.
Il traffico, disciplinato, scorrevole.
 La tua tensione è scemata progressivamente, fino
 a scomparire.
Io mi sono accorto di come il tuo viso si sia disteso
 e ti ho sussurrato: sorridi  amore, sorridi!





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