Io canto
L'uomo era asciutto,
bruciacchiato dal sole,
Cantava, dolcemente,
quasi parlasse all'innamorata.
Era il mese di maggio,
La campagna era verde,
I campi abbelliti da un
Mare di margheritine.
Quel mese per la gente
Era l'inizio della vita
Agreste. A tutti piaceva
Fare una gita inn quegli
Spazi aperti ed una lieve
Brezza accarezzava il viso,
Del sereno contadino.
Il lavoro in campagna
era duro, ma nessun
padrone ''adsecutava''
I bambini si rincorrevano
Davanti alla grande casa
O giocavano a nascondono
Tra le viti rigogliose .
Il canto del contadino
Via via si faceva più
Lontano. La sua canzone
sommessa dolce
era uno spirituals.
E la campagna sembrava
Accompagnare con una
Musica fatta da insetti
E alberi giganteschi le
Cui foglie stormivano,
Facendo da coro al
Loro Signore agreste.
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