Il somarello
Emilio era ancora giovane, ma leggermente
ingobbito dalla faticosa attività.
Vendeva il carbone, nel paesino arrampicato
sul pendio della boscosa montagna.
Col carrettino e col ciuchino arrivava ogni
mattina con un carico di carbone.
Veniva dalla vicina cittadina e, venduti tutto
il carbone, si avviava stancamente verso i
boschi della grande montagna, raccoglieva
le sterpaglie, rimuoveva i tronchi degli alberi
caduti e ripuliva senza saperlo il grande bosco.
Era un lavoro immane, cercare il materiale per
preparare altro carbone da vendere.
Passarono gli anni ed Emilio era diventato vecchio
e poi il Signore lo chiamò a sè.
Emilio divenne un Angelo, l'angelo del bosco.
Gli abitanti del paesino di Guardalà furono testimoni
Del nuovo Angelo che il Signore Gesù aveva loro mandato.
Il fatto, che apparve sulle cronache di allora, fu raccontato
per parecchio tempo dagli abitanti di Guardalà.
Due bambini che si erano inoltrati nel grande bosco per
raccogliere castagne, si erano smarriti.
Le loro mamme li avevano cercati inutilmente nei luoghi
dove di solito giocavano.
Quando un amichetto comune, Luigino, raccontò di aver
sentito Sofia e Giovanni parlare di castagne e del bosco,
le mamme allertarono l'intera comunità, ma sopraggiungeva
il buio ed avventurarsi nel bosco in quel periodo ed a quell'ora,
era pericoloso per tutti. Dovettero accordarsi per uscire alla
ricerca dei bambini alle prime luci dell'alba.
I due bambini, nel frattempo erano tornati e grande fu la
gioia delle due mamme al rientro a casa.
Sofia r Giovanni separatamente raccontarono di aver incontrato
nel bosco un Signore anziano, con una luce che gli Irradiava il viso.
Egli li aveva chiamati per nome e nel cammino di ritorno al paese
aveva parlato delle loro mamme, come di due ragazze birichine,
ma di buon cuore. Lasciatili alle loro case il buon uomo spari nel nulla.
Dalla descrizione fatta dalla puntigliosa Sofia, che raccontò di aver visto
nel bosco anche un carrettino, tirato un ciuchino e che poco dopo era
apparso l'uomo con in viso buono, da dolce nonnino.
Poi l'uomo, sempre parlando di tutto e di tutti, come se fosse del paese,
li aveva accompagnati a casa.
La Maria, che aveva una cartolibreria, che conosceva tutti nel paesino
ed aveva una veneranda età, disse : senza dubbio quell'uomo era Emilio
il carbonaio e poiché egli era morto da più di dieci anni, egli ora era un
Angelo del Signore. Da allora IL buon Emilio fu ciò che era stato per tutta la vita: l'angelo dei boschi.
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