L'Aquila.
Vola alta su nel cielo,
Corre come una saetta,
fa il suo nido sulla vetta
E nutre gli aquilotti
Con Agnelli e leprotti,
Che ghermisce con maestria
Volando fulminea sulla preda
Lontano dall'uomo
Suo peggiore nemico
Forte come egli è
Con le armi automatiche.
Micidiali anche per lei
Che ha la pelle dura
Ma il piombo,
Ella ne è sicura,
Penetra perfino nei sassi.
La regina degli uccelli
Non sfida quell'insetto
Che si fa chiamare uomo,
Perché egli non è mai domo.
E combatte senza requie
Anche per il solo gusto
Di prevalere sul nemico
Ed è per questo imprevedibile.
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