mercoledì 2 aprile 2014

la moa fanciullezza

La mia fanciullezza.  1
Da fanciullo, ossia all'età di
Sette, otto anni, andavo spesso
 in campagna. Noi abitavamo
Molto vicino alle ultime case
Del paese, da noi chiamato
Hora, che in greco vuol dire
Paese. Il nostro è un paese
 montano. Molto conosciuto,
Perché vera patria del cannoli
E dei costumi albanesi fatti porpora
e d'or, non per niente,  il nostro
Comune fu edificato, nella seconda
metà del Millequattrocento, dai
Fuggiaschi principi albanesi, scappati
Dalle rappresaglie del vincitore
Turco. In circa 1500 tra nobili e
Servi, gli albanesi giunsero con
Le navi sulle coste siciliane.
Essendo gli albanesi, seppur di
Rito ortodosso bizantino, fedeli
Alla chiesa Cattolica, essi furono
Ben accolti dal potente cardinale
 di Monreale, sotto cui combatterono
Valorosamente contro gli atavico
Nemico turchi. A ricompensa del
servizio prestato, il cardinale
Concesse agli albanesi il territorio
In cui da allora vivono.
Gli antenati degli abitanti fi Piana
 degli albanesi costruirono il loro
Villaggio on prossimità del monte
 Pizzuti. Le loro case furono costruite
 interamente in pietra e munite di
Mura difensive, che li isolarono, oltre
A difenderli dagli abitanti dei paesi
Vicini. Gli albanesi erano e sono, come
Tutti i paesi dei Balcani, grandi allevatori
Di bestiame e si adattarono facilmente
Nel territorio  a loro concesso dal cardinale.
La zona, seppur paludosa, era ricca d'acqua
 ed adatta al pascolo. I terreni attorno al paese
Erano adatti alla produzione di olivi, uva
E frumento. Essi piantarono nuovi alberi
E costruirono trazzere che percorrevano
 coi loro carri. Essi si trasformarono a
Poco a poco da guerrieri in coltivatori
Ed allevatori, ricavando dal loro lavoro
Di che vivere e commercializzare coi
Paesi vicini.Ritornando alla mia primiera
Età scolare, ricordo come tornando a casa
da scuola, io, spesso e volentieri, dopo aver
Mangiato, portavo il pranzo a mio padre,
Che lavorava on campagna per tutta la
giornata. Egli partiva all'alba e portava
 con sè una frugale colazione. Io, allora
Ero un tipo veloce e divoravo i km come
 se niente fosse. Arrivando in  campagna,
Prima ancora di vedere mio padre, il mio
E suo cane sentiva il mio odore e mi correva
Felice incontro. Correndo insieme verso la
Capanna, fatta come li teppee degli indiani,
Quel diavolo di cucciolo  mi sopravanzava
Sempre. Comunque era bello correre tra gli
Alberi e le viti, acchiappare farfalle, che
 purtroppo   si sfaldavano tra le mani e poi
Afferravo a volo il cane e ruzzolavamo insieme,
Come due bambini monelli ma felici.
Quello era il mio diversivo quotidiano, quando
Il tempo era bello e la temperatura non troppo
Fredda. Allora ero un tipo fragile, ma non troppo.
Mia madre nei miei confronti era molto protettiva.
La scuola elementare un bel giorno fini ed io
Anzitempo preparai l'iscrizione alla scuola media
Statale di  Piana degli Albanesi, ma l'uomo
Propone e Dio dispone.




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