ACRE E PUNGENTE
Acre e pungente
il male della mente.
Tenera e sognante
la voce dell'amante.
Dopo una sbornia solenne
arrivai indenne
fino a casa mia.
Chi m'apri?forse Maria.
Ero felice,leggero,
senza alcun pensiero.
IL mio cuore era gentile,
colsi un fior d'aprile.
Le stelle mi sorridevano,
tutti con me bevevano
e si era ALLEGRI E CONTENTI
alla faccia di tutti gli enti,
che rendono la vita grama
a chui sereno si ama.
Nel tramonto gioioso
iL canto degli uccelli era festoso.
Acre e pongente
il male della nente,
tenera e sognante
la voce dell'amante
vagabondai come un pazzo,
ai passanti ero di sollazzo.

L'amore rende l'uomo felice,perchè lo fa sentire importante agli occhi dei suoi cari.
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