Quante cose mi hanno
detto i tuoi occhi!
Ricordo, come fosse
ieri, la prima volta
Che ti incontrai.
Al primo input su di me
Avesti un effetto, senza
Esagerazione, travolgente.
Ti guardai quasi per scrutarti
Nell'anima, ma il tuo animo
Era del tutto indifferente.
Avevi lo sguardo quasi perso
Nel vuoto, sicuramente mi
Hai guardato di
Sfuggita, poi ti sei persa
nei tuoi pensieri. Il saluto
Che mi desti risuonò freddo,
Apatica, indifferente.
Passarono un paio d'anni,
Non ti avevo più incontrata,
Un bel giorno, mentre parlavo
Con una mia amica, ti vidi,
Il mio cuore sobbalzò, ma non
Arrossii. La mia amica era
Anche tua amica e lei fece
Le nostre presentazioni,
Inaspettatamente tu, per
Chissà quale combinazione,
Volevi sentire della musica
Dei tuoi cantanti preferiti.
Io ti offri il mio mangianastri,
Comprato alla vucciria, anche
Il mangiadischi l'avevo comprato
Di contrabbando allo stesso
Mercato. Per farla corta tu accettasti
La mia offerta e ci demmmo appuntamento
Per l'indomani alle 15,00.
Tu fosti puntuale e, dopo aver lasciato
Cassette e mangianastri a casa,
venisti a fare una passeggiata con
Me, da quel giorno le passeggiate
Furono quotidiane e quasi sempre
Alla stessa ora.
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