ta Maria della Croce primo capitolo
Irlanda.
Sulle verdi colline dell'Irlanda, un
povero pastore peregrinava
tra le terre incolte, sempre più
rare,con le sue pecore.
Era l'anno 1851 e la
famiglia Doyle contava già
cinque bocche da
sfamare. Un bel giorno il pastore
incontrò un suo
parente, che si era trasferito in un nuovo
(la pecora
australiana che si tosa due volte all'anno e da un buon profitto)
continente, dove chi
aveva voglia di lavorare poteva vivere
tranquillo, gestendo
le terre che il governatore assegnava a tutti.
Doyle era
un buon allevatore di pecore e pensò bene di trasferirsi
nelle
nuove terre, dove l'avevano preceduto altri irlandesi.
La nuova
terra si chiamava Australia.
La famiglia Doyle vendette quel poco
che aveva
e si trasferi nel nuovo Galles.
I Doyle si stabilirono nel territorio
di Adelaide.
L'esperto pastore acquistò un
centinaio di pecore merinos
e ritornò con gioia al suo consueto
lavoro.
Il suo parente l'aveva aiutato a
regolarizzare la posizione di nuovo cittadino
presso le autorità competenti.
La famiglia Doyle si vide concedere
grandi estensioni di terra
ad un prezzo irrisorio, quale canone annuale.
I Doyle ricominciarono più fiduciosi
la loro esistenza. Ora erano in sei con
l'ultimo nato: Adham. La famigliola si
inseri nella piccola città di Adelaide
e ognuno tornò ai propri doveri. Rohan
e Martin a scuola, Sally a casa col
piccolo Adham e Donovan ,di dodici
anni si accompagnò a Jhonn,,
rendendosi utile per le piccole
commissioni,o per rimproverare la loro cagnetta
Sile, èer la sua esuberanza, che da
sola faceva il lavoro faticoso. Il piccolo
scattante Setterobbediva alla voce del
padrone e teneva in fila tutte le pecore,
facendole rientrare al tramonto nel
grande ovile.
I due Doyle, padre e figlio chiuso il
recinto cominciavano la mungitura
e la sera li trovava contenti alla
preparazione della ricotta
e del buon formaggio. Il giorno dopo
Con un carrettino, tirato da
una rozza paziente e mansueta,m Donovan
portsvs
il fruttato del latte, in un grosso
emporio. 2A
Tutto andava bene e i Dpyle si
ritagliarono il loro posticino
nella comunità di Adelaide. Passò
qualche anno e il nuovo
Gales fu invaso dai cercatori d'oro.
Nella vicina Victoria era stato
scoperto , a quel che si diceva, un
ngrande filone d'oro.
L'economia australiana balzò in testa
nei mercati finanziari
mondiali. Tutti scoprirono l'Australia,
tutti volevano andarci,
in quella terra la fortuna era
asiicurata.
Tutti volevano
la lana merinos e qualunque prodotto
venisse dalle nuove ricche terre.
Nel 1855, durante il mese di marzo, con
un sole che picchiava
come il martello di un fabbro, Jhonn
Doyle vide arrivare
una giovane donna , con una sacca sulle
spalle e l'aria di chi
non mangia da giorni. Il buon pastore
accolse la povera pecorella,
la rifocillò e la dissetò. La ragazza
rinfrancata si mostrò oltremodo
loquace. Coinvolse il Doyle
nell'ardente febbre dell'oro e parlò
euforica delle grandi ricchezze delle
cave di Victoria e a riprova
Di ciò mostrò dei giornali eutopei e
convinse Jhon
a partire con lei per Victoria. Il
pastore, inebriato dalla bellezza della
ragazza, Abbandonò tutto e non aspettò
nemmeno che Donovan tornasse dalla
città. Le pecore si dispersero
e il piccolo Donovan tornò a casa
piangente e talmente confuso da
non riuscire a spiegare cosa fosse
successo.
Sally come impazzita corse dalla
polizia per scoprire cosa fosse successo.
In quel periodo i poliziotti ricevevano
moltissime denunce di persone
improvvisamente scpmparse ed annotarono
nel loro registro i dati di
Jhonn Doyle e la data della denuncia,
accomiatando con buone parole
la disperata Sally. Il sole tramonta e
il giorno muore per rinascere come
sempre dalla creazione di questo
pianeta e la terra assorbe le nostre
lacrimee continua a darci tutto come
prima.
I Doyle dovettero subito reagire e
in attesa che il genitore tornasse,
Donovan aiutata dalla magica Sile,
che da sola aveva ricondotto il gregge
all'ovile, continuò il mestiere
del padre, ma ora doveva essere
aiutata da Sally ed anche i due ragazzi
Martin e Rohan dovettero aiutare. Il
piccolo Adham andò all'asilo
La miseria bussò alle porte dei Doyle
ed aveva un viso scarno, misero, pietoso. per la famig
Martin e Rohan dovetteroabbandonare la
scuola, perchè troppo costosa
per le sempre più magre finanze della
famiglia.
Solo il più piccolo dei Doyle in quel
terrobile 1861 quentava la scuola,
percorrendo una decina di km
all'andataned altrettanti al ritorno.
Un piovoso giorno del mese di giugno
Adham stava percorrendo la
sua solita strada, che il tempo
impietoso aveva ridotto a
pozzanghere inestricabili. Il ragazo
gracile e stanco, saltava penosamente di qua e ,
di là, come un uccellino, penosamente.
D'improvviso una carrozza si fermò accanto
a lui e lo invitò a salire. Nella
carrozza una giovane ragazza gli sorrideva benevola
Come ti chiami? Una voce flautata e un
viso d'angelo e parlava proprio con lui,
cosi sporco e spaurito. Adham rispose
il ragazzo con un filo di voce, come
di un passerotto bagnato ed
infreddolito. Stavo andando a scuola, ma ora farò tardi.
Il reverendo Woods mi rimprovererà. La
giovane con gaiezza: io sto andando nella
tua scuola.ùAdham sorrise e chinò la
testa. Dopo un' infinità di buche , cone Dio
volle la carrozza arrivò nel cortile
della parrocchia. Il reverendo era in attesa
della giovane Makillop e fu sorpreso
oltremodo nel vedere il piccolo Doyle.
Mary helene incrociando lo sguardo
interrogativo del padre, subito lo
tranquillizzò. Il ragazzo era stato sorpreso
dalla pioggia lungo la strada ed era
in difficoltà per le molte pozzanghere
e gli avevano offerto un passaggio.
Padre Woods poco dopo presentava la
gipvane come la muova maestra.
Adham in classe era molto confuso. La
giovane Makillop lo mise a suo agio,
interrogandolo in matrmatica, la
materia da lui preferita. Egli restò di stucco
quando vide come la nuova maestra
riusciva a tirar fuori da ognuno,
la parte migliore.Tutti furono
entusiasti di Mary, tutti volevano parlarle,
discutere con lei, perchè per tutti
ella sembrava una sorella maggiore.
Alla fine delle lezioniù Adham fu
chiamato in disparte dalla buona maestra.
Ella gli comunicò che lo avrebbe
accompagnato a casa di li a qualche ora
e volle sapere quando avrebbe trovato sua madre in casa.
e volle sapere quando avrebbe trovato sua madre in casa.
Poi, vedendo la preoccupazione dipinta
nel pallido viso del ragazzo,
lo rassicurò con dolcezza. Tutto
andava bene e lei voleva solo
sapere dove lui abitava e se poteva
rimanere in una stsnzetta della
parrocchiaa e tornare a casa una volta
al mese. Adham fu
felice di questa prospettiva, ma poi si
rabbuiò, come avrebbe potuto
pagare una retta? Ancora una volta
Mary lesse il suo viso e: starai
nella stanza dove abiterò io e avrai
un buon lettuccio.
Gli occhi sereni e felici del ragazzo
dicevano tutto.
Quando Mary qualche ora dopo incontrò
Sally
l'accordo fu subito raggiunto. Sally
era un po' dispiaciuta per l'allontamento
del figlio, ma era contenta per lui.
Quella sistemazione era di sua completa
soddisfazione. Cosi Adham prese le sue
cose e ritornò ad Adelaide
con Mary Helène.
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