giovedì 25 settembre 2014

Santa Maria Della Croce


ta Maria della Croce primo capitolo

Irlanda.

Sulle verdi colline dell'Irlanda, un povero pastore peregrinava

tra le terre incolte, sempre più rare,con le sue pecore.

Era l'anno 1851 e la famiglia Doyle contava già

cinque bocche da sfamare. Un bel giorno il pastore

incontrò un suo parente, che si era trasferito in un nuovo



(la pecora australiana che si tosa due volte all'anno e da un buon profitto)

continente, dove chi aveva voglia di lavorare poteva vivere

tranquillo, gestendo le terre che il governatore assegnava a tutti.

Doyle era un buon allevatore di pecore e pensò bene di trasferirsi

nelle nuove terre, dove l'avevano preceduto altri irlandesi.

La nuova terra si chiamava Australia.

La famiglia Doyle vendette quel poco che aveva

e si trasferi nel nuovo Galles.

I Doyle si stabilirono nel territorio di Adelaide.

L'esperto pastore acquistò un centinaio di pecore merinos

e ritornò con gioia al suo consueto lavoro.

 Il suo parente l'aveva aiutato a regolarizzare la posizione di nuovo cittadino

presso le  autorità competenti. La famiglia Doyle si vide concedere

grandi estensioni di terra  ad un prezzo irrisorio, quale canone annuale.

I Doyle ricominciarono più fiduciosi la loro esistenza. Ora erano in sei con

l'ultimo nato: Adham. La famigliola si inseri nella piccola città di Adelaide

e ognuno tornò ai propri doveri. Rohan e Martin a scuola, Sally a casa col

piccolo Adham e Donovan ,di dodici anni si accompagnò a Jhonn,,

rendendosi utile per le piccole commissioni,o per rimproverare la loro cagnetta

Sile, èer la sua esuberanza, che da sola faceva il lavoro faticoso. Il piccolo

scattante Setterobbediva alla voce del padrone e teneva in fila tutte le pecore,

facendole rientrare al tramonto nel grande ovile.

I due Doyle, padre e figlio chiuso il recinto cominciavano la mungitura

e la sera li trovava contenti alla preparazione della ricotta

e del buon formaggio. Il giorno dopo Con un carrettino, tirato da

una rozza paziente e mansueta,m Donovan portsvs

il fruttato del latte, in un grosso emporio. 2A

Tutto andava bene e i Dpyle si ritagliarono il loro posticino

nella comunità di Adelaide. Passò qualche anno e il nuovo

Gales fu invaso dai cercatori d'oro. Nella vicina Victoria era stato

scoperto , a quel che si diceva, un ngrande filone d'oro.

L'economia australiana balzò in testa nei mercati finanziari

mondiali. Tutti scoprirono l'Australia, tutti volevano andarci,

in quella terra la fortuna era asiicurata.

Tutti volevano

la lana merinos e qualunque prodotto venisse dalle nuove ricche terre.

Nel 1855, durante il mese di marzo, con un sole che picchiava

come il martello di un fabbro, Jhonn Doyle vide arrivare

una giovane donna , con una sacca sulle spalle e l'aria di chi

non mangia da giorni. Il buon pastore accolse la povera pecorella,

la rifocillò e la dissetò. La ragazza rinfrancata si mostrò oltremodo

loquace. Coinvolse il Doyle nell'ardente febbre dell'oro e parlò

euforica delle grandi ricchezze delle cave di Victoria e a riprova

Di ciò mostrò dei giornali eutopei e convinse Jhon

a partire con lei per Victoria. Il pastore, inebriato dalla bellezza della

ragazza, Abbandonò tutto e non aspettò

nemmeno che Donovan tornasse dalla città. Le pecore si dispersero

e il piccolo Donovan tornò a casa piangente e talmente confuso da

non riuscire a spiegare cosa fosse successo.

Sally come impazzita corse dalla polizia per scoprire cosa fosse successo.

In quel periodo i poliziotti ricevevano moltissime denunce di persone

improvvisamente scpmparse ed annotarono nel loro registro i dati di

Jhonn Doyle e la data della denuncia, accomiatando con buone parole

la disperata Sally. Il sole tramonta e il giorno muore per rinascere come

sempre dalla creazione di questo pianeta e la terra assorbe le nostre

lacrimee continua a darci tutto come prima.

I Doyle dovettero subito reagire e

in attesa che il genitore tornasse, Donovan aiutata dalla magica Sile,

che da sola aveva ricondotto il gregge all'ovile, continuò il mestiere

del padre, ma ora doveva essere aiutata da Sally ed anche i due ragazzi

Martin e Rohan dovettero aiutare. Il piccolo Adham andò all'asilo

La miseria bussò alle porte dei Doyle ed aveva un viso scarno, misero, pietoso. per la famig

Martin e Rohan dovetteroabbandonare la scuola, perchè troppo costosa

per le sempre più magre finanze della famiglia.

Solo il più piccolo dei Doyle in quel terrobile 1861 quentava la scuola,

percorrendo una decina di km all'andataned altrettanti al ritorno.

Un piovoso giorno del mese di giugno Adham stava percorrendo la

sua solita strada, che il tempo impietoso aveva ridotto a

pozzanghere inestricabili. Il ragazo gracile e stanco, saltava penosamente di qua e ,

di là, come un uccellino, penosamente. D'improvviso una carrozza si fermò accanto

a lui e lo invitò a salire. Nella carrozza una giovane ragazza gli sorrideva benevola

Come ti chiami? Una voce flautata e un viso d'angelo e parlava proprio con lui,

cosi sporco e spaurito. Adham rispose il ragazzo con un filo di voce, come

di un passerotto bagnato ed infreddolito. Stavo andando a scuola, ma ora farò tardi.

Il reverendo Woods mi rimprovererà. La giovane con gaiezza: io sto andando nella

tua scuola.ùAdham sorrise e chinò la testa. Dopo un' infinità di buche , cone Dio

volle la carrozza arrivò nel cortile della parrocchia. Il reverendo era in attesa

della giovane Makillop e fu sorpreso

oltremodo nel vedere il piccolo Doyle. Mary helene incrociando lo sguardo

interrogativo del padre, subito lo tranquillizzò. Il ragazzo era stato sorpreso

dalla pioggia lungo la strada ed era in difficoltà per le molte pozzanghere

e gli avevano offerto un passaggio.

Padre Woods poco dopo presentava la gipvane come la muova maestra.

Adham in classe era molto confuso. La giovane Makillop lo mise a suo agio,

interrogandolo in matrmatica, la materia da lui preferita. Egli restò di stucco

quando vide come la nuova maestra riusciva a tirar fuori da ognuno,

la parte migliore.Tutti furono entusiasti di Mary, tutti volevano parlarle,

discutere con lei, perchè per tutti ella sembrava una sorella maggiore.

Alla fine delle lezioniù Adham fu chiamato in disparte dalla buona maestra.

Ella gli comunicò che lo avrebbe accompagnato a casa di li a qualche ora
e volle sapere quando avrebbe trovato sua madre in casa.

Poi, vedendo la preoccupazione dipinta nel pallido viso del ragazzo,

lo rassicurò con dolcezza. Tutto andava bene e lei voleva solo

sapere dove lui abitava e se poteva rimanere in una stsnzetta della

parrocchiaa e tornare a casa una volta al mese. Adham fu

felice di questa prospettiva, ma poi si rabbuiò, come avrebbe potuto

pagare una retta? Ancora una volta Mary lesse il suo viso e: starai

nella stanza dove abiterò io e avrai un buon lettuccio.

Gli occhi sereni e felici del ragazzo dicevano tutto.

Quando Mary qualche ora dopo incontrò Sally

l'accordo fu subito raggiunto. Sally era un po' dispiaciuta per l'allontamento

del figlio, ma era contenta per lui. Quella sistemazione era di sua completa

soddisfazione. Cosi Adham prese le sue   cose e  ritornò ad Adelaide

con Mary Helène.


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