lunedì 1 settembre 2014

il novello Giufà

Forse vi ricordate di aver letto
La storia di Giufà e delle sue
Grandi invenzioni, ma non avrete
 mai letto, perché l'autore non ha
Voluto farne menzione, del suo
Buon cuore, nella  sua grande semplicità.
Ordunque cerchiamo di fare giustizia.
Il buon Giura nel giorno in cui, secondo
Lui, piovevano fichi, uscì prr vendere le
Uova del suo bel pollaio.
Al mercato i commercianti giocavano
Al loro più bel gioco: il ribasso e il
Prezzo irrisorio, che volevano pagare
Per le belle uova del nostro Giura, non
Convinsero il nostro eroe a cedere la
Sua merce. Girovagando per il mercato
Vide inni angolo della scalinata della
Matrice una povera bambinella, he offriva
Il suo ultime bastone ai passanti. Faceva
Un caldo invernale e la gente cercava di
Fuggire la calura. Tutti entravano nei bar
Per rinfrescarsi con una buona bibita o
Con un gustoso gelato. Giufà  ebbe pietà
Della bambina e gli propose uno scambio:
Le sue belle uova contro il bastone, poco
Lavorato, poco elegante. La bambina prese
Le uova e, tutta felice, volò via.
Giufà tornando a casa rimuginava tra se e sè
Sua madre l'avrebbe sgridato per non aver
guadagnato qualcosa per le sue uova.
Guardò il suo bastone e gli parve insulso,
Offensivo. Intanto un nobile signore era
Stato derubato e il ladro fuggiva con
Grande agilità tra le numerose bancarelle
 del mercato. Giufà adirato per il mancato
Guadagno se la prese col bastone e lo
Scagliò lontano. Il bastone si infilò tra le gambe
Del veloce ladro e questi cadde lungo disteso
Sulla strada e fi preso da un gendarme.
Il nobile uomo volle ricompensare il buon
Giovine così abile e preciso. Riconsegnò di
persona il bastone al nostro Giufà e al
Contempo gli diede una bella borsa di zucchini
D'oro. Cosi Giufà  stupì, una volta di più, l'astuta
Madre. I buoni moti del cuore pagano?





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