Sono arrivato
dall'America via mare,
soffro di una
particolare allergia
verso tutto ciò che
vola.
Il
viaggio è stato piacevole,
il tempo stabile,il
mare liscio come l'olio.
Al porto della
splendida città di Palermo una folla di persone.
Ho preso l'auto che
aveva preso a nolo.
Tramite un'agenzia
di New York e ,
seguendo le
istruzioni del navigatore,
ho preso la strada
verso la montagna,
alla ricerca di
fresco e di tranquillità.
La strada che ho
preso appena fuori città era piacevole per la guida.
Notai subito di come
gli isolani fossero tutti azpiranti piloti
e non potei fare a
meno di pensare cosa sarebbe successo a
New york.Dopo
l'uscita per Giacalone,attraversai un ponte
alto ed esposto alle
correnti e sicuramente pericoloso pericoloso
per noi
autisti,anche provetti. All'uscita successiva ilavigatore mi indicò
la strada
verso la montagna ed
un ponte adatto peri corvi mi nsi presentò
dinanzi.Un brivido
do paura attraversò la mia schoena,ma i soliti
isolani, infastiditi
dalla mia lenta andatura,suonando il clacson,
come invasati,mi
superarono e percorrendo velocemente il ponte
grattacielo,scomparvero
ben presto dalla mia vista.
La strada verso la
mia destinazione era tutta curve e ringraziai il cielo
per la punto che
aveva in noleggio e che in un primo momento mi era
sembrata fin troppo
piccola.La mia auto era fin troppo meneggevole e
c ome Dio volle
barrivai alla fine di quella strada da gimkana e forse il Signore mi
volle premiare con
uno splendido panorama dalla Portella delle Ginestre.
Nessun commento :
Posta un commento