mercoledì 18 settembre 2013

Sono arrivato dall'America via mare,
soffro di una particolare allergia
verso tutto ciò che vola.
Il viaggio è stato piacevole,
il tempo stabile,il mare liscio come l'olio.
Al porto della splendida città di Palermo una folla di persone.
Ho preso l'auto che aveva preso a nolo.
Tramite un'agenzia di New York e ,
seguendo le istruzioni del navigatore,
ho preso la strada verso la montagna,
alla ricerca di fresco e di tranquillità.
La strada che ho preso appena fuori città era piacevole per la guida.
Notai subito di come gli isolani fossero tutti azpiranti piloti
e non potei fare a meno di pensare cosa sarebbe successo a
New york.Dopo l'uscita per Giacalone,attraversai un ponte
alto ed esposto alle correnti e sicuramente pericoloso pericoloso
per noi autisti,anche provetti. All'uscita successiva ilavigatore mi indicò la strada
verso la montagna ed un ponte adatto peri corvi mi nsi presentò
dinanzi.Un brivido do paura attraversò la mia schoena,ma i soliti
isolani, infastiditi dalla mia lenta andatura,suonando il clacson,
come invasati,mi superarono e percorrendo velocemente il ponte
grattacielo,scomparvero ben presto dalla mia vista.
La strada verso la mia destinazione era tutta curve e ringraziai il cielo
per la punto che aveva in noleggio e che in un primo momento mi era
sembrata fin troppo piccola.La mia auto era fin troppo meneggevole e
c ome Dio volle barrivai alla fine di quella strada da gimkana e forse il Signore mi
volle premiare con uno splendido panorama dalla Portella delle Ginestre.


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