domenica 22 settembre 2013

LA SPOSA
Il viso raggiante, lo sguardo estasiato.
Vedeva già oltre la festa, oltre gli invitati,
Allegri, rumorosi.
La confusione regnava sovrana,
Tra le donne imbellettate e
I bambini piagnucolosi,
Disturbati da quell'andirvieni,
tipica della fiera paesana. E lo sposo ,
Come se fosse nel suo brodo di giuggiole,rideva,
Distribuendo battute più o meno felici,
A tutti gli invitati.
Dimenticando qualcuno,
Senza alcuna maliziai. In
 tutto questo bailamme
Regnava indiscussa
La troupe televisiva.
I camerieri indaffarati,
 trasportavano,come facchini,
 montagne di piatti,
carichi di svariate vivande.
E un gruppetto di occasionali ospiti,
commentavano in visibilio,
quel caratteristico matrimonio,
in costume tradizionale arbreshe,
con una sposa che con agilità,
 era salita in groppa ad un cavallo,
dopo aver fatto un giro in paese
.su un calessino scoperto.
Quel matrimonio era stato uno spettacolo,
  per gli occasionali turisti
ed una rumorosa festa per i tanti invitati,
 tutti molto allegri, quasi fosse una rimpatriata.

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