In nuovi porti, in nuove terre,
Tra gente che non aveva mai visto.
Tra gente che vivono la loro vita
Accettando quanto la natura offre
Loro, quanto l'acqua che tutto dona,
Senza mai nulla chiedere, elargisce
Con grande generosità.
E l'uomo a volte trasforma il dono
In terrore, in tragedia. Ed è sempre
l'iniquità del genere umano nel
cercare di violentate la natura, che rende
lo sfogo inusuale del fenomeno
naturale, ricco di pienezza e di bontà, in
una pericolosa esternazione di grandi
Dimensioni, perché la natura rinchiusa in
Condotte fatiscenti, in alvei sempre più
Soffocati, con argini sempre più stretti,
Tra grandi inquinamenti e colate di cemento,
Quando la sua forza dirompente la si
Costringe in ''letti'' non suoi, esplode in
Dirompenti manifestazioni di forza e
Di involontaria distruzione di cose e
Persone. Così l'ennesima, terribile
Strage è servita.
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