mercoledì 7 gennaio 2015

Amib

Il piccolo Amib si alzò,
Si lavò accuratamente e
Indossati i suoi poveri abiti
Infilò il piccolo camice bianco
E via per la sua prima giornata di lavoro.
Il suo datore di lavoro aveva concordato
Con lo  zio una paga di 50 euro a
Settimana ed Amib avrebbe consegnato
A domicilio le consumazioni ordinate.
Le prime consegne furono effettuare
Agevolmente e il piccolo Ami, che
Stava letteralmente morendo di fame,
Ebbe in regalo una buonissima arancina.
Amib aveva solo nove  anni ed era
Riuscito a nascondersi nella stiva del
 vecchio barcone  di zio El Fata.
I trafficanti di uomini non si erano
Accorti della sua presenza nella stiva,
Tra i tanti sacchi di merci contrabandate.
Quando il barcone si riempi fino all'inverosimile
Di uomini e donne, Ami si fece piccolo piccolo
E nascosto in un cantuccio, nella zona più
Buia della stiva, si addormentò.
Al suo risveglio il barcone sembrava
Impazzito. Da un momento all'altro
Il mare lo avrebbe inghiottito.
La paura attanagliava il cuore piccino
Del piccolo Amib ed egli pregò il buon
Dio Allan che gli concedesse di rivedere un'ultima
Volta la sua bella mammina.
Allan fu misericordioso e Amib riuscì
Dopo varie peripezie a raggiungere lo zio
Karmal a Palermo.  Ora egli poteva
Diventare cittadino italiano e con l' aiuto
Dello zio materno far venire a Palermo
Anche la sua mamma: Kamil e tutta la
 sua famiglia.

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