lunedì 18 agosto 2014

Irlanda











Irlanda.

Sulle verdi colline dell'Irlanda, un povero pastore peregrinava

tra le terre incolte, sempre più rare.

Era l'anno 1851 e la famiglia Doyle contava già

cinque elementi, ossia cinque bocche da sfamare, poi, quando

la signora Doyle rimase ancora incinta il povero capofamiglia

cominciò a sudare freddo. Un bel giorno incontrò un suo

parente che si era trasferito in un nuovo continente, dove chi

aveva voglia di lavorare poteva diventare ricco in poco tempo.

Doyle che era un buon allevatpre di pecore pensò bene di trasferirsi

nelle nuove terre, dove l'avevano preceduto molti altri irlandesi.

La nuova terra si chiamava Australia e il buon Adham Doyle

alla bella età di 47 anni du trasferirsi nel nuovo continente:

l'Australia.

La famiglia Doyle vendette quel poco che aveva e parti per

la grande avventira.

Dopo un lungo, snervante viaggio, lo accolse una terra fertile e libera.

 il suo parente l'aiuto a regolarizzare la sua posizione di nuovo cittadino

presso le  autorità competenti. La famiglia Doyle si vide concedere

grandi estensioni di terra  ad un prezzo irrisorio, quale canone annuale

e si traaferi nel nuovo Galles.

I Doyle si stabilirono nel territorio di Adelaide.

L'esperto pastore Jhonn Doyle acquistò un centinaio di pecore merinos

e ritornòcon gioia al suo consueto lavoro.

La vita della famiglia Doyle ricominciò serena, finalmente.

Il capofamiglia lavorava indeffessamente. Sua moglie, la dolce Sally,

f ritrovò in po' di serenità. Ella accudiva al marito ed ai figli con tutto

il suo essere. Non  si dava un attimo di requie e la casetta in legno,

che un tempo era stata abitata dagli aborigeni e mancava dei servizi

essenziali, fu sistemata da Sally edai bambini: martin e Rohan,

ancora  piccoli per andare col padre. Solo Donovan ,di dodici anni,

si accompagnava al padre,rendendosi utile per le piccole commissioni,

o per rimproverare la loro cagnetta Sile, che da sola faceva il lavoro

faticoso. Il piccoloscattante Setter obbediva alla voce del padrone e

teneva in fila tutte le pecore, facendole rientrare al tramonto nel grande ovile.










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